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RTA Planet

MIKA, artista pop visionario di fama internazionale, con oltre 20 milioni di album venduti nel mondo e dischi certificati Platino e Oro in 32 Paesi, vincitore di un BRIT Award, nominato ai GRAMMY®, dopo aver calcato i palchi delle arene di tutto il mondo, apre ufficialmente oggi le porte al suo nuovo album “Hyperlove”.

“RE/START” (Newphonix/distr. Universal Music Italia), il singolo che accompagna il nuovo album omonimo del rapper ligure Moreno, a dieci anni dalla pubblicazione di Slogan. Moreno racconta così il brano: «RE/START non è solo un titolo, è un viaggio. Racconta i giorni grigi, le storie finte, le amicizie e i sogni persi, e la mente sovraccarica che ogni notte chiede al cielo quando cambierà il gioco. È la consapevolezza che la vita ti mette davanti cadute e ostacoli, ma il vero potere è saper premere restart: fare il backup di ciò che conta, lasciare andare ciò che ti rallenta, e tornare più forte, lucido e pronto a riprendere il comando. È una guerra interiore reale, una lotta tra il caos esterno e la resilienza interna, tra illusioni e verità, tra ciò che perdi e ciò che scegli di salvare. RE/START è il racconto di una rinascita, di un ritorno al controllo, di un manifesto personale che unisce hip hop, pop e sonorità urban per trasformare il dolore e le sfide in energia e determinazione».

“APERTURE”, il nuovo singolo della superstar e vincitore di GRAMMY AWARDS HARRY STYLES, primo estratto dal suo attesissimo quarto album di inediti, "Kiss All The Time. Disco, Occasionally.", in uscita il 6 marzo. L’album, che vedrà Kid Harpoon come produttore esecutivo e sarà composto da 12 nuove tracce, è disponibile in pre-order (QUI) nelle versioni CD e LP Standard (su Sony Music Store e presso tutti i retailers), LP nero Esclusiva Discoteca Laziale (Indie Exclusive) ed LP blu Esclusiva La Feltrinelli (Blue Vinyl).

“Resta Ancora Un Po’”, il nuovo singolo di Capo Plaza, che apre così il suo nuovo anno di musica, dopo la pubblicazione di “Hustle Mixtape Vol.2” lo scorso ottobre. “Resta Ancora Un Po’”, prodotto da AVA e MARRAMVSIC, è un brano intimo e luminoso, la cui produzione avvolge in un abbraccio e culla l’ascoltatore. Il testo racconta quanto sia prezioso per l’artista il rapporto con la propria compagna e di come l’amore sia stato capace di salvarlo, allontanando le sofferenze del passato. Le ferite di ieri restano sullo sfondo, ma i veri protagonisti ora sono i sentimenti di amore profondo e gratitudine. “Resta Ancora Un Po’” apre un nuovo capitolo della carriera artistica di Capo Plaza, che si conferma essere uno degli artisti più prolifici della scena rap, nonché tra i più ascoltati e certificati, sempre presente nelle classifiche di streaming e vendite anche dell’anno appena conclusosi.

“Girasole” è il nuovo singolo per le radio estratto da “La cura, in nome di Miria”, la repack dell’EP “La Cura” di 22simba per Island Records / Universal Music Italia, disponibile su tutte le piattaforme digitali e in formato fisico CD e doppio vinile autografato. Dopo la collaborazione con Marracash nel brano “Fanculo” e la pubblicazione del suo ep “La Cura”, lavoro che ha consacrato 22simba tra gli artisti più promettenti della scena italiana, l’inedito “Girasole” vede la collaborazione con Rkomi, un incontro artistico in cui due percorsi diversi si intrecciano attorno a una scrittura profondamente emotiva. “Girasole” nasce dal dialogo tra sensibilità affini, capaci di raccontare vulnerabilità, desiderio di luce e contraddizioni interiori con linguaggi complementari. La voce e la penna di Rkomi si inseriscono con equilibrio nel mondo di 22simba, arricchendo il brano di nuove sfumature. Il brano è estratto da “La cura, in nome di Miria”, che amplia e rinnova uno dei capitoli più intensi del percorso artistico di 22simba, trasformando l’EP che lo ha consacrato nella nuova scena rap italiana in un progetto ancora più profondo, emotivo e maturo. Un lavoro che nasce dal bisogno di rileggere il proprio vissuto da una nuova prospettiva, dando alle canzoni un’anima diversa, più intima e autentica.

Dopo il suo percorso a X-Factor, Hal Quartièr torna con “La fine (partenope)” (Warner Records Italy/Warner Music Italy) feat. Nesli, artista con un percorso lungo e coerente, capace di attraversare generi e linguaggi mantenendo sempre una forte identità autoriale. Il brano nasce da un legame profondo e autentico con una canzone che ha segnato il percorso personale e musicale di Hal Quartièr. “La fine” di Nesli è infatti una delle sue canzoni italiane preferite di sempre, nonché uno dei testi che lo hanno spinto, anni fa, a iniziare a fare musica. Il brano si muove tra sonorità pop e rap, mantenendo un equilibrio emotivo intenso e diretto. La collaborazione con Nesli è nata in modo del tutto spontaneo: dall’idea di Hal Quartièr di riscrivere alcune parti del testo in napoletano, trasformando il pezzo in qualcosa di ancora più personale e intimo. Da qui prende forma “La fine (partenope)”, una rilettura che dona nuova vita alla canzone, valorizzandone il significato e caricandola di un’identità ancora più forte. Il napoletano diventa così non solo una scelta linguistica, ma emotiva e narrativa, capace di amplificare il senso di appartenenza, nostalgia e verità che attraversa il brano. “La fine (partenope)” è un omaggio sentito, una rinascita musicale che unisce rispetto per l’originale e desiderio di reinterpretazione.

L'amore non è sempre una scena da film patinato, e le amicizie non sono sempre quello che ti aspetti: è quello che ci racconta Trigno nel suo nuovo singolo “PARCHEGGIO A ORE” (Warner Records / Warner Music Italy). Il brano, già spoilerato nei giorni scorsi dallo stesso Trigno, è stato annunciato dall’artista sui suoi profili social con un trailer in cui lo si vede protagonista (GUARDA QUI il trailer). Un amore scomodo come un sedile posteriore e un’amicizia tradita: Trigno ci trascina in una narrazione che fotografa, come una polaroid scattata in notturna, una realtà in cui le relazioni sono tutt’altro che romantiche, fatte di incontri clandestini e scuse inventate, ma non per questo meno intense. Su questa sceneggiatura, tra la ricerca di un amico sincero al posto del passeggero e fiori regalati per errore, Trigno torna con un brano che mescola l’energia di una ritmica incalzante e l’onestà cantautorale alla quale ci ha abituati, fatta di un linguaggio semplice e diretto che non fa mistero delle fragilità della sua generazione.

“Anche a vent’anni si muore” per EMI Records Italy (Universal Music Italy). A vent’anni le scelte, i sogni e le paure assumono un peso diverso, il confine tra slancio e smarrimento è sottile: è in questo spazio fragile che prende forma “Anche a vent’anni si muore”. Il brano, raccontando la crisi come parte inevitabile del percorso, affronta senza filtri il disincanto della crescita con una scrittura spontanea che non cerca scorciatoie emotive ma sceglie di restare fedele alla realtà. “Anche a vent’anni si muore” è il manifesto di chi cade, si rialza e decide di continuare a vivere intensamente accettando le proprie fragilità. Crescere fa male ma smettere di provarci significa perdersi.

Dopo “Basilico”, Nottetempo torna con “Il Muro al Centro del Letto”, un brano introspettivo che affronta con disarmante sincerità la fine di una storia d’amore. Tra elettronica rarefatta e suggestioni space music, la canzone esplora la distanza emotiva che cresce anche nella vicinanza, quando le parole si spengono e resta solo silenzio. La voce di Rachel O’Neill, intensa e mutevole, attraversa fragilità e consapevolezza trasformandole in un viaggio interiore senza filtri. “Il Muro al Centro del Letto” nasce dal silenzio dopo una tempesta, da quel punto in cui l’amore non basta più ma resta comunque tutto. È la fotografia di una distanza invisibile, costruita giorno dopo giorno, fino a diventare un muro vero e proprio — emotivo, fisico, inevitabile. È una canzone che parla di assenze, ma anche di riconoscimento: perché a volte si cresce solo attraversando il buio. Il suono è elettronico, sospeso, ispirato alla space music di Steve Roach e Vangelis, ma il canto si muove su registri diversi — quasi un dialogo tra due voci stanche — che provano, ancora una volta, a trovarsi al centro dello stesso letto.


Peter Gabriel pubblica il primo singolo "Been Undone" (qui nella versione Dark-Side Mix di Tchad Blake) tratto dal suo prossimo album o\i. ‘I’m delighted to say that we will be beginning another year of full moon releases under the name o\i.The songs are a mix of thoughts and feelings. These are my lumpy bits – i/o: the inside has a new way out and o\i: the outside has a new way in. We are not, and have never been, the exclusively self-determining, independent beings that have been given the run of the world. We are something else, a part of nature, a part of everything and feeling a connection, shaking our booty and giving and receiving some love can help us find our place - and put a big smile on our faces. Some of these songs are going to form part of the brain project that I’ve been exploring for a number of years, and some just make me feel happy. I hope you like them.’

“INTROVABILE”, il nuovo emozionante singolo di BRESH, che torna a sorpresa con un nuovo brano inedito, dopo l’uscita lo scorso anno dell’album “Mediterraneo” (certificato Platino). Il singolo (prodotto da SHUNE, Rocco Biazzi, Juli) è caratterizzato da un iniziale giro di chitarra che accentua l’essenzialità di “Introvabile” e dipinge senza filtri le contraddizioni che possono nascere e svilupparsi all’interno di una relazione. Grazie alla scrittura estremamente intima e personale di Bresh, il risultato è un brano carico di emozione, che restituisce un’immagine fragile e umanadell’artista.
“Ciao” racconta l’accettazione del dolore come unico modo per superarlo. Il brano è nato durante la prima sessione di lavoro in studio seguendo un’intuizione sonora che ha aperto un territorio nuovo: “Giocando con gli accordi siamo finiti in un immaginario pop italiano anni ’80” – racconta Cosmo – “È in quel momento che abbiamo capito che la magia si era rimessa in moto, che un nuovo disco stava nascendo”. Diretto da Studio900, il videoclip di “Ciao” traduce in immagini il percorso emotivo del brano e ne amplifica l'intensità, anticipando l'immaginario dell'album “La fonte” attraverso rimandi diretti.

Il nuovo fenomeno francese RnBoi, prodotto da Aya Nakamura e Max & Seine, Artist to Watch 2026, con il singolo MON BÉBÉ che ha all’attivo +80 milioni di streams, certificazioni PLATINO in Francia e DOPPIO PLATINO in Belgio, +1,5 milioni di creazioni su TikTok (+4 miliardi di views), endorsement di molte star del calcio sui social e posizionamenti nelle classifiche europee, virali, digitali e airplay.

“Non doveva finire così”. Dalle strade di Fasano alla via più famosa di Miami: Vins torna con “ocean drive” feat. Tormento e Jasley (Island Records), il nuovo singolo uscito venerdì 19 dicembre. Un brano che racconta le ricadute emotive, quelle che tornano puntuali ogni fine settimana, anche quando si è convinti di aver chiuso. L’altra persona assume i contorni di una tentazione costante: un diavolo che torna ogni notte, che richiama anche quando si è deciso di andare via. Non è una figura negativa in senso assoluto, ma irresistibile, magnetica, impossibile da ignorare. E poi la fuga a “ocean drive”, i ricordi di una vita precedente che finiscono per sembrare più reali del presente. Il sound accompagna questo loop emotivo con una produzione fluida e avvolgente, quasi anestetizzante, il rap non è crudo, ma intimo e confidenziale. Sul beat Tormento porta lucidità e disillusione, mentre Jasley aggiunge la dimensione emotiva più vulnerabile e profonda. “ocean drive” è un brano ipnotico, come quelle storie che sembrano finite ma non si chiudono mai davvero, e che continuano a richiamarti, puntuali, ogni fine settimana. Il brano arriva dopo “MILANO TT OK”, una traccia che parla di appartenenza, di sradicamento, del sogno di vivere in città e della nostalgia del mare. E' la storia di chi vive in bilico tra la voglia di restare e la necessità di partire.

“Sì ma tu”, il nuovo singolo di Einar, pubblicato per Gateone Records. Un brano intenso e autentico, che si fa grido di liberazione e invito a non dimenticare le proprie radici, a resistere e a non mollare mai, anche nei momenti più difficili. “Sì ma tu” nasce circa quattro anni fa e cresce lentamente, seguendo il tempo e le emozioni dell’artista: «È una canzone che ho iniziato a scrivere circa quattro anni fa – spiega Einar –. Fin dalla prima parola ho capito che c’era qualcosa di emotivamente forte, qualcosa che mi metteva in difficoltà ma che sentivo profondamente vero. Non volevo forzare una “bella canzone”, volevo raccontare quello che provavo, anche quando faceva male». Il brano ha preso forma nel corso degli anni, tra momenti di ispirazione e lunghi silenzi, fino a trovare la chiave definitiva grazie all’incontro con il produttore ed autore Marco Colavecchio, che ha affiancato Einar nella scrittura ed ha prodotto il brano: «Sentivo che mancava ancora qualcosa: avevo bisogno di qualcuno che capisse la mia verità e mi aiutasse a portarla fino in fondo. In modo naturale e profondo, la canzone ha trovato la sua forma definitiva».

Un brano che propone un’immagine potente di rivoluzione e cambiamento, in cui le fiamme che divampano sulla città diventano simbolo della distruzione del vecchio mondo per far spazio a una nuova realtà. Un viaggio elettrico tra ribellione, identità e rinascita, accompagnato da un bellissimo videoclip diretto da Giulio Cannata. Il singolo è tratto dal nuovo album “Siamo Solo Umani”, un’esplosione di energia indie punk rock che segna una virata verso sonorità più crude e dirette. Il disco è un viaggio introspettivo e ribelle attraverso le contraddizioni della società moderna e l’eterna lotta dell’individuo per trovare il proprio posto nel mondo.

“Opalite” segue il successo del primo brano estratto “The Fate of Ophelia”, totalizzando ad oggi 470 milioni di streaming su Spotify e classificandosi come il secondo brano più ascoltato dell’album. La canzone, dai toni allegri e danzerecci, parla di una rinascita emotiva e di una presa di coscienza di se stessi dopo relazioni difficili, grazie anche alla presenza della persona giusta al proprio fianco, che illumina la visione del mondo come mai era successo prima. Si è appena concluso un altro anno di successi per l’artista, che nel 2025 si è confermata la seconda artista più ascoltata su Spotify a livello globale e la quarta artista donna più ascoltata in Italia. Un percorso straordinario che si affianca anche all’inserimento di Taylor Swift nella classifica di Forbes delle donne più potenti del mondo, dove occupa la 21ª posizione, la più alta raggiunta da un’artista musicale.

"odio il caffè è un racconto tra nostalgia e amore, di ricordi incastrati nei dettagli, in una tazzina di caffè, nel tentativo vano di scappare al dolore” racconta eroCaddeo. Il brano esplora come gli odori e i gesti più semplici possano trasformarsi in ferite aperte dopo la fine di un rapporto. Il caffè, la cucina, le mattine e i weekend diventano simboli di un’assenza che pesa, riportando continuamente alla memoria ciò che non c’è più. Tra nostalgia, dolore e rabbia, la quotidianità si carica di un significato nuovo e amaro. È il ritratto intimo di una separazione che continua a vivere nelle piccole cose.

“TARDI” feat. Sfera Ebbasta, brano estratto dal suo nuovo album “GLORIA” (Atlantic Records Italy / Warner Music Italy), uscito il 12 dicembre e presentato durante l’imponente live a Rozzano, in un momento monumentale e simbolico che ha riunito migliaia di persone a casa sua. “TARDI” è un brano in cui si uniscono il lato più riflessivo di Paky e l’innato istinto per la melodia di Sfera, dando vita a un racconto profondo che porta con sé il peso emotivo di una confessione.

“Mezze verità” è il nuovo singolo di Gigi D’Alessio, estratto dall’album Nuje (GGD Edizioni Srl/Columbia Records/Sony Music). Un brano intenso e profondo che racconta la fine di un amore, una separazione che porta con sé dolore e conseguenze per coppie, genitori e figli. Scritto insieme a Vincenzo D’Agostino, il testo affronta con autenticità uno spaccato di vita che appartiene a tante famiglie, raccontato attraverso immagini forti e reali, con le difficoltà di comunicazione e quelle “mezze verità” che spesso si raccontano per proteggere o nascondere. Sin dal primo ascolto, “Mezze verità” si è imposto tra i brani più amati del nuovo disco, perché Gigi ha saputo trasformare sentimenti complessi in versi e musica, dando voce a emozioni condivise da molti: la frustrazione per il “fallimento di una ricucita”, la rassegnazione nel “lasciare tutto agli avvocati che decideranno noi chi siamo stati”, il dolore di dare un prezzo a un amore che è stato grande e importante. Una passione che si trasforma in gelo, ma con la speranza che il tempo possa sciogliere le ferite.

"Col tuo nome" è il nuovo singolo estratto da "Lunedì", il nuovo album di Tutti Fenomeni in uscita venerdì 23 gennaio per 42 Records/ Epic Records Italy e che segna il ritorno dell'artista romano dopo tre anni di silenzio. Prodotta (come tutto il disco) da Giorgio Poi, ispirata dalla visione in anteprima del nuovo film di Susanna Nicchiarelli in uscita prossimamente di cui sarà parte della colonna sonora, "Col tuo nome" è una canzone veloce ed elettrizzante, a modo suo romantica, attraversata da melodie elettroniche, inedite e disperate e con un ritornello che come un mantra si incastra indelebilmente nelle orecchie. Armato della sua penna brillante e irriverente, giocando come sempre con maestria con le parole e i contrasti, Tutti Fenomeni continua a esplorare l'amore e il suo rapporto con la perdita dei sensi, in questo caso il gusto (Senza di te ogni cibo vuole il doppio del sale / Sopravvivo senza te ma da quando non ci sei il mio cibo preferito mi fa schifo).

"‘O SCEMANFÙ", il primo singolo da solista di Antonio De Carmine Principe. Il primo di una lunga serie di brani inediti scritti e composti nel corso della sua vita, insieme ad altre nuove in arrivo e che vedranno la luce nel corso del 2026 e 2027. Per la prima volta, dopo una vita passata a fare musica insieme ad altri, Principe torna alle sue canzoni inedite e si accinge a pubblicare il vasto repertorio con la sua Etichetta discografica, edizioni musicali NyNa City 91 Records, fondata con Giuseppe Corvino e Victoria Mellon. L'album è stato realizzato con il contributo del Nuovo Imaie

The band are heading out on tour with fellow Aussie rockers, AIRBOURNE, and they’ll be playing various dates in Europe and the UK. (detailed below) **I have limited guest places and interview slots for these dates, so please get in touch if you’d like to talk to the band or see them play live**.

“Vengo da Marte”, il nuovo singolo di Bandeep. Il brano unisce un testo romantico e fiabesco a una base reggaeton moderna e coinvolgente. Tra immagini sognanti e atmosfere leggere, Vengo da Marte racconta un amore fuori dal mondo, capace di far viaggiare l’ascoltatore tra emozione e ritmo.

Il brano, dalle forti tinte pop/rock, segna un capitolo fondamentale nel percorso artistico della cantante romana, nota al grande pubblico per la sua recente partecipazione come semifinalista alla trasmissione di Canale 5 "Io Canto Senior"2025 e per una carriera live ultra-trentennale che l’ha vista protagonista sui palchi della Capitale e non solo. IL SIGNIFICATO DEL BRANO "Io non ho paura" non è una semplice canzone, ma una dichiarazione d’intenti, un manifesto di coraggio che scava nelle profondità dell'animo umano. Il testo affronta il viaggio accidentato di una vita "severa con il coraggio e paziente col codardo", esplorando le ferite inferte dalle false amicizie e dalle sfide quotidiane.

Blending modern pop with soulful textures and fearless female energy, Donna Dafi draws from her German, Nigerian, and Albanian roots to create a sound that feels both confident and emotionally honest. Alongside her music, she is also the face of ESCADA Fragrances and has built a strong online presence with over 200K Instagram followers. Her previous single 'My Baby Go' has reached around 500K streams on Spotify, marking her as a fast-rising artist to watch. 'Prima Donna' captures the thrill and vulnerability of falling for someone while holding onto self-worth. Built around hypnotic hooks, cinematic storytelling, and vocals that balance softness with strength, the track will resonate with fans of modern pop artists like Dua Lipa and Tate McRae, and sets the tone for what is shaping up to be Donna Dafi’s biggest year yet.

COOKED, is based on political satire whilst still maintaining the DRUG IN SPORT mode of being an excellent power pop song.
Anyone who has ever seen the seven-piece funk band ENSHORE from Zurich live will agree: their blend of funk, soul, and rock is pure fun and gets you movin'. The songs stick with you—just like their new single, “The Night of the Nights.” It’s a hymn to that one carefree night you look forward to, dance away in the club, and forget everything around you. Naturally, with the hope that this night will happen again. It may be that the name ENSHORE is not yet familiar to many—or rather: not yet. You’ll likely be hearing a lot more from this septet in the future, as it consists of seasoned musicians. After more than 20 years of live experience, band founder Nico Lettoriello realized his passion project in 2004 and founded ENSHORE. With their debut album The Colour of Your Eyes, the band was already performing live extensively early on.

Un appartamento, giorni che si somigliano, una vita che resta chiusa dentro spazi troppo piccoli per contenere il pensiero. Poi, un treno: non una fuga, ma una scelta, quella che subentra quando si smette di chiedere altro. Con “Non Voglio Niente Di Più”, primo singolo del 2026, i Ferrinis aprono l’anno fermando la corsa alla sofferenza come requisito di credibilità nel pop. Negli ultimi anni, una parte consistente della narrazione musicale ha legato il proprio statuto di legittimità sull’esposizione continua del disagio. L’inquietudine ha assunto i tratti di una categoria merceologica: se non c’è tormento, se non c’è una forma di autodistruzione, sembra non esserci racconto. Maicol e Mattia Ferrini intervengono in questo automatismo scegliendo la direzione opposta: dichiarare l’appagamento come riabilitazione della contentezza anche nella musica. “Non voglio niente di più” interrompe il dogma della performance continua e introduce una tregua in un linguaggio che raramente se la concede.

Sotto ‘o muro è un brano inedito in cui riecheggiano i mondi sonori dei suoi autori, in particolare blues, folk e la canzone d’autore italiana. Gnut, infatti, è uno dei più originali cantautori italiani, autore di una proposta artistica in cui si fondono molteplici ascendenze musicali, accarezzate dal tono discreto e conturbante della sua lingua nativa. Pioniere nell’utilizzo dell’elettronica applicata al suo organetto “preparato”, Alessandro D'Alessandro è uno dei musicisti più innovativi della scena italiana che si è già cimentato, con esiti superbi, nella trasposizione di classici della canzone internazionale sul suo strumento a mantice. Con atmosfere che, fin dal titolo, rimandano a situazioni rese emblematiche da alcune canzoni di Pino Daniele, il singolo parla del tempo che passa, della vita affrontata con discrezione e della voglia di condividere piccole cose per combattere la solitudine. Evoca così il lato meno esuberante e più introverso del carattere del popolo napoletano e dei popoli del sud in generale.

“Pick Yourself Up” was written from a deeply personal place, standing in that quiet space where adulthood and childhood grief collide. The song captures the humbling truth that no matter how grown or capable we become, loss can suddenly make us feel small again. It’s about missing the steady voice that once told you everything would be okay, and realizing how hard it is to be brave without it. At its core, the song reflects the words of a guiding figure—a father, uncle, or someone who played that steadyrole—echoing forward in time: “Don’t stay down long. Pick yourself up and move forward.”

It started as a song about Portland, but it became a song about me. It’s about a lonely gay kid in 1979 trying to escape his religion, finding comfort in booze and sex while traveling the world in the US Navy. He's singing to the home he left behind. The river referenced is the Willamette.

‘War Child’ is a sad, honest pop-rock release that shines a light on the devastating loss of children in wars around the world. Built around guitar, piano, violin, and bass, the song tells the story of one child caught in conflict, highlighting the pointlessness of war and the innocent lives lost as a result. Following Mick’s deeply personal previous single ‘Still Born Our Girl’, this release broadens his storytelling to a global humanitarian focus while retaining the same emotional depth and sincerity.

Il brano nasce dalla collaborazione con Francesco Morettini e Vanessa Liodori ed è prodotto dallo stesso Morettini, che firma anche le tastiere. Il mix e il mastering sono a cura di Tommaso Bianchi (Decibel Studio – Firenze). La formazione vede Michael Jhorg Tonanzi alla batteria, Nicholas Rutigliano al basso, Tommaso Salustri alle chitarre e Claudio Giordano ai synth. “Questa canzone è per me la soglia dei trent’anni – spiega Nùma – la sensazione di dover rispondere a qualcuno, di affrettarsi a prendere posto. Le “cose strane” diventano così, paradossalmente, le azioni più ordinarie della vita adulta: seguire una dieta, firmare documenti, pagare multe. Il ritornello rappresenta uno strappo improvviso, un’esplosione di vitalità, il momento in cui ci ricordiamo che possiamo ancora permetterci tutto”. Con “Cose strane”, Nùma racconta il passaggio verso una nuova fase della vita, sospesa tra responsabilità e desiderio di libertà, attraverso un linguaggio diretto e profondamente personale.

“Sogno di follia” racconta il dialogo intimo con una ragazza disillusa dal modo in cui oggi si vivono le relazioni sentimentali. È una persona sensibile, con “gli occhi buoni”, ma profondamente segnata da esperienze che l’hanno ferita: relazioni instabili, ghosting, love bombing e promesse mai mantenute. Il cantante si rivolge a lei per ricordarle che non c’è nulla di sbagliato in ciò che è, anche se giorno dopo giorno fatica a credere nell’amore e nella felicità. I sentieri che portano a stare bene sono complessi, spesso ci si perde, e il dolore accumulato rende difficile immaginare nuove possibilità. La canzone parla di fragilità emotiva e relazioni moderne vissute con confusione, ma lascia spazio a una speranza che resiste nonostante tutto. Anche quando la vita non restituisce ciò che desideriamo, dentro ognuno di noi continua a vivere un sogno di follia: quella forza irrazionale che spinge a credere ancora, nonostante il dolore, la frustrazione e i tentativi falliti ripetuti mille volte. È una speranza che sopravvive alle ferite e invita a guardare avanti, anche quando sembra più facile smettere di provarci. Dal punto di vista musicale, il brano si muove nel territorio del pop-indie, ispirandosi al cantautorato italiano moderno di artisti come Cesare Cremonini e Pinguini Tattici Nucleari. Dopo una prima strofa intima e raccolta, il pianoforte accompagna l’ingresso dell’emozione per poi esplodere lasciando spazio alle chitarre, sottolineando il passaggio dall’angoscia iniziale a una liberazione emotiva consapevole. La musica segue il racconto del testo, trasformando la fragilità in energia e raccontando la gioia – quasi salvifica – di scoprire che, nonostante tutto, dentro di sé esiste ancora un sogno di follia.

The project operates not as a traditional artist, but as a songwriting-first creative framework that prioritises substance, collaboration, and timeless songwriting over image or hype. Written by two long-standing industry writers, ‘Bad Habits’ serves as the first statement of that ethos, delivering a direct, emotionally charged track grounded in strong melodic craft. Opening with a grungy, hard-hitting guitar line, ‘Bad Habits’ walks the line between pop, rock, and grunge, balancing raw edge with polished, contemporary production that never overshadows the song itself. While this marks the public debut of The Songs of Butler & Cupples, the writers behind the project are far from newcomers, with their work appearing across major television series, sporting broadcasts, and internationally recognised programming. At its core, the project is about creating space for artists to express what matters, and ‘Bad Habits’ sets a clear tone as music built to last rather than chase trends.

A wistful reflection on the hard-won wisdom that comes with age and experience, it features a wonderful co-vocal from jazz singer Dara MacGabhann (pronounced McGowan) and a sublime sax solo from former Van Morrison sideman Richie Buckley.

“Graveyard (feat. Seeking Room)” is an alternative hip hop banger, blending singer songwriter and rap aesthetics.

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