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Libere, potenti e senza compromessi: è così che Anitta e Shakira si presentano in “CHOKA CHOKA”, un brano spagnolo e portoghese che costruisce la narrazione di una donna che non si conforma alle convenzioni, ma che conosce la propria forza e sceglie di usarla. Il testo si configura come una dichiarazione femminile che fonde corpo, voce e spiritualità.

Il brano è la title track della colonna sonora della nuova serie TV coprodotta da Rai Fiction e Rodeo Drive “Roberta Valente - Notaio in Sorrento”, che andrà in onda in prima visione su Rai 1 dal 12 aprile. La voce di Giusy Ferreri si fa interprete di un brano solenne ed elegante, con un sapore orchestrale di rara intensità che eleva il graffio unico di Giusy a una dimensione cinematografica. Un’opera che traduce in musica il fascino della penisola sorrentina, un tema iconico che accompagnerà il pubblico in ogni puntata.

Le due superstar globali LADY GAGA e DOECHII insieme per la prima volta in “RUNWAY”, il nuovo ed esplosivo singolo che accompagna l’attesissimo film “IL DIAVOLO VESTE PRADA 2”. Un incontro artistico tanto audace quanto inevitabile: l’eleganza iconica e glamour di LADY GAGA si fonde con l’energia disruptive di DOECHII, dando vita a un brano potente, contemporaneo, impossibile da ignorare. Il risultato è più di una canzone: è un’affermazione. Un linguaggio fatto di ambizione, controllo e desiderio, perfettamente in linea con l’universo di Runway, la rivista che nel film è simbolo di potere e ossessione e che dà il nome stesso al brano. Non a caso, il ritornello — irresistibilmente incisivo — sussurra una verità inevitabile: si nasce per la passerella o si resta a guardare da dietro le quinte.

La superstar nominata ai Grammy e certificata Diamante, Teddy Swims, dà il via a un capitolo completamente nuovo della sua carriera con il singolo “Mr. Know It All”. Il brano è un pezzo accattivante e apparentemente spensierato che affronta il dolore dell'autosabotaggio sentimentale. Disponibile da oggi su etichetta Warner Records — accompagnato da un visualizer ufficiale — il brano precede l'attesissima esibizione di Swims sul mainstage del Coachella questo fine settimana. “Mr. Know It All” fonde groove vintage, riff rock anni '80 e una produzione moderna e lussureggiante, creando uno sfondo cupo ma sofisticato per i testi introspettivi dell'artista. Tra archi pizzicati e chitarre avvolgenti, Swims canta un ritornello brutale: “Avrei dovuto dirti che lo sentivo arrivare, come se guardassi in una palla di cristallo / Quando mi innamoro è con la sfortuna, oh, vorrei non essere Mr. Know It All” Swims ha dichiarato: “Il brano esplora l'idea che l'amore possa diventare una contraddizione che si autoavvera. Quando credi di sapere già come andrà a finire, ti proteggi mantenendo le distanze, e proprio quel distacco diventa la causa del fallimento. È una riflessione su come la paura e il controllo possano silenziosamente distruggere qualcosa di reale”.

Tra le undici tracce del nuovo album di Bungaro, spicca la magia solare di Briza Morena. Questo brano è un’istantanea di pura libertà nata tra le strade di Rio de Janeiro, poco prima di una sessione di registrazione con Chico Buarque. Avvolto da un’aria leggera e inebriante, Bungaro ha tradotto in musica una sensazione di gioia infinita: tra il profumo della natura brasiliana e il volo di uccelli coloratissimi, la canzone è fiorita quasi per incanto. Arrivato negli studi della Biscoito Fino con due ore di anticipo, l'artista ha imbracciato la chitarra dando vita ad una bossa nova che vibra di godimento e luce, un ponte ideale tra il calore del suo Salento e l'anima del Brasile.

“La bellezza del banale” è un inno alla poesia nascosta nelle piccole cose, a quelle sfumature quotidiane che spesso passano inosservate ma che custodiscono emozioni autentiche e profonde. La focus track si sviluppa come il racconto delicato di un amore improvviso, nato quasi per caso, fatto di gesti semplici, sguardi condivisi e momenti che acquistano valore proprio nella loro spontaneità. Tra gli inediti, “Sono Stanco” si presenta come uno stornello dal sapore cantautorale, intimo e diretto, che prende la forma di un flusso di coscienza sincero e disarmante, in cui pensieri e sensazioni si susseguono senza filtri. “Intrattabile”, invece, dipinge l’atmosfera malinconica di una notte autunnale, segnata da incomprensioni, silenzi e fragili tentativi di salvare una relazione ormai sospesa sul filo, tra ciò che è stato e ciò che forse non sarà più.

Dopo aver scoperto il disco originale a soli 12 anni, “Madan” di Salif Keïta è diventata rapidamente la colonna sonora degli anni formativi di Jonas Blue. L’artista dà nuova vita proprio al brano che ha ispirato la sua carriera. Utilizzando suoni mai ascoltati prima provenienti dalle sessioni originali di Keïta, Jonas intreccia perfettamente il suo stile distintivo con il ricco tessuto culturale della traccia.

Firmato da Paola insieme a Riccardo Zanotti e Raige, con la produzione di PAGA (Marco Paganelli) e impreziosito dal sassofono di Michele Monestiroli, con “Stessa Direzione” prende forma un racconto intimo sul legame tra memoria, distanza e identità. Il testo attraversa una nostalgia luminosa: è la storia di due persone che, pur avendo intrapreso strade diverse, continuano a percepire una connessione invisibile, come se i loro percorsi fossero ancora orientati verso lo stesso orizzonte. “L’idea centrale nella produzione è l’unione tra sonorità moderne -l’utilizzo dei sample della batteria e l’effettistica della voce- e sonorità dichiaratamente 80’s, ben rappresentate dalla scelta dei synth, dove per tutte le parti principali è stato utilizzato un Juno-6 originale. Il sax completa il quadro, sempre come elemento evocativo delle sonorità anni ’80 ma con un trattamento molto moderno” – Marco Paganelli. Con un’anima profondamente emotiva, “Stessa Direzione” dà, nota dopo nota, sempre più voce alla ricerca interiore di Paola Iezzi. Il desiderio di ritrovare la propria metà diventa urgenza di riconnettersi con una parte della propria storia, con ciò che quel legame ha lasciato dentro. Un passaggio da attesa a consapevolezza, in cui emerge un nuovo senso di libertà: la capacità di continuare a camminare portando con sé ciò che è stato, ma con uno sguardo aperto e luminoso verso il futuro.

“Come gli Altri Stronzi”, il nuovo singolo di Morto., prende in prestito la struttura e le melodie tipiche della canzone pop italiana per poi tradirle deliberatamente. L’impianto musicale richiama infatti le forme più riconoscibili del pop, ma viene progressivamente incrinato da scelte sonore cupe e da un testo che mette in discussione i presupposti stessi della classica canzone d’amore. Il brano si muove tra familiarità e rottura: da un lato utilizza un linguaggio melodico immediatamente riconoscibile, dall’altro lo contraddice attraverso atmosfere scure e una narrazione disillusa. Il risultato è una canzone che ribalta l’aspettativa romantica e smonta l’idea di un amore salvifico o straordinario.

Esce il nuovo singolo di DAEVID, intitolato “TiOdioAmoreMio”, un brano che si allontana volutamente dalla classica canzone d’amore per raccontare il lato più complesso e contraddittorio dei sentimenti. Il pezzo esplora infatti le tensioni interiori che spesso accompagnano una relazione, mostrando come l’amore possa essere attraversato da conflitti, dubbi e battaglie emotive prima di arrivare a una reale accettazione dell’altro.

WHERE THERE'S SMOKE, THERE'S FIRE è il nuovo singolo di "The Black Keys", che fa parte dell'album in uscita a maggio "Peaches!". Il quattordicesimo album in studio della band, è una raccolta di 10 brani viscerali e grezzi descritti dal cantante Dan Auerbach come il “disco più naturale” della band dal loro debutto nel 2002, The Big Come Up. Il progetto è nato sulla scia della diagnosi di cancro all'esofago del defunto padre di Auerbach, mentre questi soggiornava nella casa di Dan a Nashville, in rapido declino. Patrick Carney, il compagno di band dei Black Keys e l’ amico più caro di Dan, sapeva senza bisogno di chiedere “che sarebbe stato bene per Dan avere qualcosa da fare”. Quel qualcosa, ovviamente, era andare in studio e accendere gli amplificatori.

"Risk It All", il brano che sta già scalando le classifiche globali e che sta confermando l'estetica senza tempo del nuovo album di BRUNO MARS "The Romantic" (Atlantic Records), che ha debuttato direttamente alla #1 della Billboard 200, pubblicato a distanza di un decennio dal suo ultimo progetto solista. "Risk It All" ha già raggiunto la vetta della Global Spotify Chart e della Global Apple Chart.

Serena Brancale pubblica “AL MIO PAESE”, il nuovo singolo che vede la partecipazione oltre che di Delia, anche di Levante.

MORENDO AD OCCHI APERTI è un progetto intenso e viscerale che segna un passaggio fondamentale nella crescita artistica di una delle voci più autentiche della nuova scena rap italiana. L'album racconta un mondo in bianco e nero, dove le persone si muovono come attori dentro una realtà costruita. Il simbolo centrale sono gli occhi dipinti su palpebre chiuse: non è incapacità di vedere, ma un’imposizione. Si finge di guardare, mentre si resta chiusi dentro la propria visione. In questo scenario, un megafono prova a rompere il silenzio e a risvegliare chi ascolta. Promessa è l’unico che apre davvero gli occhi, distinguendosi da una società che guarda senza vedere, continuando a morire ad occhi aperti. All’interno del progetto troviamo collaborazioni di rilievo della scena urban italiana, tra cui Night Skinny, Ernia, RRARI DAL TACCO, Sayf, Franco126, 22simba e Flaco G, che contribuiscono ad arricchire ulteriormente il percorso sonoro e narrativo del disco.

“Forte”, il nuovo singolo di nayt estratto dal suo decimo album “io Individuo”, da due settimane al PRIMO POSTO della classifica FIMI/NIQ degli album più venduti. “Forte” (scritto da nayt e prodotto da Zef) è il pezzo d’amore per eccellenza contenuto nell’album “io Individuo”. Un brano che arriva chiaro e diretto, che si inserisce perfettamente anche nell’idea e nel concept alla base di tutto il progetto, riprendendo quel senso di fatica e inadeguatezza di ogni persona a sentirsi parte di qualcosa, a causa delle continue distrazioni che costantemente si insinuano nelle mente. Ed è per questo che le parole “Dici che resti, allora urlalo forte. Perché lo scordo di nuovo e di nuovo” diventano quasi un manifesto dell’intero brano.

ANYMA, nome d'arte di Matteo Milleri DJ e producer top10 al mondo per DJ Mag, primo italiano a suonare all’iconica The Sphere di Las Vegas e headliner del Coachella, unisce le forze con JOJI in “Beatutiful”, un brano caratterizzato da ritmi melodici pulsanti e atmosfere cinematografiche che si presenta sia come un dance anthem che come un’esperienza di ascolto catartica. Unendo il sound design coinvolgente e futuristico di Anyma con l’inconfondibile e emozionante interpretazione di Joji, “Beautiful” esplora la fragile intersezione tra amore, memoria e intimità nell’era digitale. Scritta e prodotta da Anyma, “Beautiful” è costruita attorno a texture di synth avvolgenti, creando uno spazio ipnotico per la voce di Joji che cattura un senso di nostalgia sullo sfondo di un vasto paesaggio sonoro.

Ravyn Lenae torna con due nuovi singoli e video musicali, "Reputation" con Dominic Fike e "Bobby", tramite Atlantic Records. I nuovi singoli e i video diretti da Matthew Dillon Cohen segnano l'inizio di una nuova era per la cantautrice acclamata dalla critica, che ha appena vissuto uno stellare 2025 con il suo singolo di successo "Love Me Not", entrato nella top 5 della Billboard Hot 100 e che ha superato il miliardo di stream.

Gianni Morandi annuncia Monghidoro, brano scritto per lui da Lorenzo Jovanotti per Epic Records/Sony Music Italy. Nel nuovo singolo ripercorre alcune tappe del suo percorso personale e professionale, con l’entusiasmo che da sempre lo contraddistingue. Il titolo richiama Monghidoro, il paese in cui è nato e cresciuto, e il brano si presenta come un inno alla vita e al divertimento, proiettato verso il futuro e non a caso si chiude con “ciak, motore, azione!”. ​​L’annuncio arriva a poche settimane dalla partenza del suo tour C’ERA UN RAGAZZO – GIANNI MORANDI STORY, tournée prodotta da Trident Music che lo vedrà calcare i principali palasport italiani. Questi spettacoli saranno l’occasione per festeggiare i 60 anni del brano “C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones” scritta nel 1966 da Franco Migliacci e Mauro Lusini, e sicuramente il brano più rappresentativo e importante della carriera di Gianni Morandi.

Con “AQVA SANTA”, Icy Subzero dà continuità al percorso iniziato nel 2025 con il suo primo album ufficiale, portando avanti con decisione quell’identità che lo ha reso uno dei nomi più credibili e riconoscibili della nuova scena urban italiana. Partito da radici fortemente legate alla trap, nel tempo ha ampliato il proprio linguaggio sonoro includendo influenze latin, reggaeton e pop urbano, mantenendo sempre una direzione coerente. Senza inseguire le tendenze del momento, ha sviluppato un percorso musicale autentico e ben definito, costruito su una visione personale.

Sulla scia di "Hippie Sunshine", il primo brano che ha anticipato le sonorità del nuovo album, "GREAT PRETENDER", scritto da Serge Pizzorno e prodotta dallo stesso Serge e Mark Ralph, è un inno euforico e irresistibile. “‘Great Pretender’ parla della sindrome dell’impostore non come di una debolezza, ma come del segnale che si è sull’orlo di qualcosa di reale - racconta Serge a proposito del singolo - È quella sensazione che si prova un attimo prima di salire sul palco, quando le luci si abbassano ed è ora o mai più.”

Danny Avila joins forces with Sarah de Warren on ‘Kiss Girls,’ landing somewhere between sleek club energy and dark pop attitude. The pairing works naturally, with Avila dialing in a polished late-night groove while de Warren brings a vocal presence that immediately brings it to life. ‘Kiss Girls’ rides on a thick bass pulse and clipped drums, with icy synth lines and flickering hi-hats giving the rhythm a restless edge. Sarah de Warren’s vocal sits right in the pocket, cool and slightly mischievous, adding just enough bite to keep the whole thing feeling sharp and confident.

A meno di un mese dal suo ultimo singolo Aurora Vicinanza, in arte ANORAA, torna sugli store con un nuovo brano: “Saró sincera” è un brano viscerale che mette a nudo la fragilità, la rabbia e la lucidità di chi sceglie di non nascondersi più. Scritto in un momento di profonda introspezione, “Sarò sincera” racconta la difficoltà di vivere in una società dove la vulnerabilità è vista come una debolezza. Il testo, diretto e senza filtri, attraversa la solitudine, il senso di inadeguatezza e la paura costante del giudizio, ma si aggrappa a un’unica ancora di salvezza: la verità di sé, anche quando fa male.

Alan Fitzpatrick marks a decade of 'We Do What We Want' with 'We Do What We Want (10)', revisiting his seminal techno anthem with two fresh reworks alongside the original. The 'Polite Rebellion Mix retains the iconic bassline while adding crisp percussion and renewed drive, while the Zero Compliance Mix leans into darker, more industrial territory with heavier low-end and a tougher, peak-time edge. A modern techno staple reimagined for today’s floors.


With over 25 years at the forefront of Norway’s club scene, Henning Astrup and Joakim Kaspersen have honed a world-class sound, further elevated through recent work in London with Grammy-winning songwriter and producer Sacha Skarbek. ‘Through You’ sees the duo operating at their very best, seamlessly fusing their signature funky house and disco house with the unmistakable, powerhouse vocals of UK soul icon Beverley Knight. Co-written with Maegan Cottone, the track delivers a perfect balance of emotional resonance and undeniable groove, brought to life through a truly captivating vocal performance.

RRita P: torna con "PRIMA DI MORIRE": il nuovo singolo che esplora il rimpianto e la paura di amare. Disponibile in radio e su tutte le piattaforme digitali, il brano anticipa l'uscita del primo EP dell'artista previsto per Settembre. Dopo una pausa dedicata alla ricerca di un nuovo sound, la cantautrice Campana RRita P: (all'anagrafe Rita Perrotta) torna sulla scena musicale con "PRIMA DI MORIRE". Il brano segna un'evoluzione importante nel percorso dell'artista, unendo la sua radice acustica a nuove contaminazioni elettroniche. IL BRANO "PRIMA DI MORIRE" è un brano che scava nelle insicurezze umane. Racconta del rimpianto causato dalle azioni non compiute per la paura di sbagliare che ci fa arrendere ancora prima di aver provato a fare qualcosa. In particolare, il testo si focalizza sul coraggio mancato in amore e sul dolore pungente di quel rimpianto, descritto in immagini vivide di chi si rende conto che ormai è troppo tardi.

Esistono canzoni che nascono dal desiderio di condividere una piccola luce. Quella di Lorenz (Gianlorenzo Castelli) è una storia di identità e ripartenze, dove la musica diventa il linguaggio naturale per raccontare la realtà senza filtri. Nato in Romania e accolto dall'Italia, Lorenz ha trovato nel pop italiano di artisti come Nek, Cremonini, Antonacci, Vasco, Ligabue e nella forza espressiva di Freddie Mercury, Coldplay, Sting i suoi punti di riferimento: voci vere per emozioni autentiche. Il suo singolo d’esordio, “Possibile”, è un invito gentile alla speranza, al sapersi rialzare quando la vita ti fa”uno sgambetto”. In un mercato musicale spesso complesso, Lorenz sceglie la semplicità di una vocalità naturale, mettendo al centro il calore umano. Dal lancio lo scorso 13 febbraio, il brano ha iniziato a costruire un legame sincero con gli ascoltatori: oltre 160 stream su Spotify e più di 100 visualizzazioni su YouTube, con una risposta particolarmente sentita nella sua Palermo.

Autoprodotto e registrato interamente tra le mura domestiche tra Carloforte, isola di cui è originario, e Roma, dove vive e lavora dal 1999: “un viaggio che ha creato una frattura mai del tutto sanata, da una parte le radici profonde e quel senso di appartenenza viscerale; dall’altra la città che ho scelto e che mi ha cresciuto come uomo e come artista. Un invito a entrare nel mio nido”

Con «These Memories», presenta una gemma di electro-pop luminosa e, allo stesso tempo, un incontro artistico speciale: realizzato in collaborazione con l’artista e cantante JD Bolland, il brano si sviluppa come un inno all’oblio, profondamente toccante e immediatamente coinvolgente. «“These Memories” è un sogno. Un sogno sul desiderio ardente di dimenticare. Quando Peter mi ha chiesto di collaborare, sono rimasto piacevolmente sorpreso e subito ispirato. Credo davvero che abbiamo creato qualcosa di unico.» (JD Bolland) JD Bolland è un musicista attivo a livello internazionale, con una voce artistica distintiva e una presenza carismatica che conferisce al suo suono una particolare profondità. Attualmente al lavoro sulle sue prime pubblicazioni da solista, attinge a una formazione musicale e a una pratica creativa precoce per costruire uno stile stratificato e raffinato, definito da voci sovrapposte, armonie ricche e un’estetica produttiva volutamente contrastante e più oscura.

Il brano, scritto da Clelia Scalzo e Matteo Maniglio, segna un’evoluzione significativa nel percorso dell’artista, che in questo nuovo capitolo sceglie un sound pop urban solido, moderno e ricercato. In “Sotto Zero”, la profondità dei contenuti si intreccia con una produzione contemporanea, delineando con chiarezza l’identità sonora e la direzione artistica della giovane cantante pugliese. Arriva un momento in cui le consapevolezze diventano più forti dei legami che il tempo ha trasformato in abitudini — abitudini di cui, alla fine, si scopre di poter fare a meno. È proprio questo il cuore del brano: Sabyna mette a fuoco un messaggio diretto e universale — chi ti vuole davvero bene resta, sempre. Non solo nei momenti felici, ma soprattutto quando tutto si fa difficile. Non è necessariamente chi conosci da sempre a salvarti, ma chi, anche da poco, sceglie senza esitazione di tenderti la mano quando cadi.

“Phantom Humanity” fotografa una società svuotata, ormai assuefatta a ogni nefandezza. “God of game and God of war bring me to insanity / you turn away still you want more from this phantom humanity”: l’umanità è ridotta a uno stuolo di fantasmi, da cui gli dei del gioco e della guerra continuano a pretendere sempre di più. Agli occhi di chi muove le pedine, l’essere umano diventa invisibile, ridotto a semplice ingranaggio.

Un brano intenso dedicato a un amico scomparso prematuramente “Appesi a un filo” è il nuovo singolo della band bolognese Stil Novo, una canzone profondamente toccante dedicata a Elio Guerzoni, fraterno amico del cantautore Viames Arcuri. Il brano nasce come una dolorosa ma autentica elaborazione del lutto, trasformandosi in una riflessione universale sulla fragilità della vita e sull’importanza di vivere pienamente ogni istante. Attraverso immagini semplici e potenti, il pezzo invita a riscoprire il valore delle piccole cose quotidiane: il sapore di un buon caffè, le gocce di pioggia sul viso, la profondità dei legami umani. Un messaggio intimo ma condivisibile, che parla a chiunque abbia vissuto una perdita.

Sherry-ou from Basel is back – with fresh, youthful pop. With his current single “Teils durch Zwei” from the album “Kranich,” he delivers a real catchy tune in less than three minutes. A lot has happened since the release of his debut album «Freak» in 2016. It’s no coincidence that SRF author Mauro Wolf described Sherry-ou’s music as, quote: “Music that has never before come out of northern Switzerland.” From his first sold-out album release show in 2017 at the Sommercasino, to his first record deal with the label NoHook, highlights have included performances at Openair Frauenfeld, the Royal Arena Festival, and the Locarno Film Festival—not to mention his appearance as part of SRF's «8x15», just to name a few.

“Al mondo d’oggi”, il nuovo singolo di Filippo Vitale, un brano dance pop che unisce sonorità moderne a un messaggio sociale profondo e attuale. “Al mondo d’oggi” nasce come una riflessione lucida su uno dei rischi più evidenti della società contemporanea: l’individualismo. In un’epoca in cui siamo sempre più connessi, il brano invita a interrogarsi su quanto, nel rincorrere i propri obiettivi, si rischi di perdere il contatto con gli altri, trasformando questa distanza in indifferenza. Una condizione che, spesso silenziosamente, limita le possibilità di crescita collettiva e impoverisce le relazioni umane. Il messaggio è diretto soprattutto alle nuove generazioni: inseguire i propri sogni è fondamentale, ma lo è ancora di più creare le condizioni affinché tutti possano realizzarli. Una visione che sposta l’attenzione dal singolo al collettivo, restituendo valore all’ascolto, alla condivisione e alla responsabilità reciproca.

Con Hearts of Steel, l’artista viennese Ivery offre una colonna sonora evocativa del nostro tempo. Ritrae un mondo immerso in sonorità indie in continuo movimento, dove sogni e identità diventano merci — e dove, nella costante ricerca di qualcosa in più, perdiamo noi stessi. Tra slancio e malinconia, Hearts of Steel esplora l’auto-ottimizzazione, la pressione della performance e il desiderio di una vera quiete. « Siamo sempre attivi, mai conclusi » diventa il mantra di una generazione sospesa tra produttività e perdita di identità. Hearts of Steel riflette il nostro tempo — uno sguardo su un mondo guidato dal capitale, in cui ci ottimizziamo fino a diventare versioni meccaniche di noi stessi, persi tra montagne di lavoro e aspettative. Come singolo tratto dall’album di debutto Crack of Light, in uscita a maggio, Hearts of Steel rappresenta perfettamente l’approccio artistico di Ivery, definito da contrasti e pause deliberate.

“Che meraviglia”, il nuovo singolo di Dalila Spagnolo, un brano intimo e profondamente riflessivo, nato dall’esigenza di esplorare la dicotomia insita nell’essere umano: da un lato il desiderio di interrogarsi sull’esistenza e di cercare la propria verità; dall’altro, la tendenza a cedere alla pigrizia e a giudicare la vita altrui, dimenticando di “essere”.

“Ponte Levatoio”, il nuovo singolo di Utopia: una ballad pop punk intensa che affronta l’incapacità di comunicare e di dare voce al proprio disagio. Il brano racconta una battaglia interiore combattuta lontano dagli sguardi altrui. Il protagonista, pur non sentendosi un combattente, si percepisce come un “soldato ferito” in un campo di guerra emotivo, protetto solo in apparenza da un castello che non riesce davvero a tenere lontane le sue paure.

'I Know Who I Got In Bed With'. Blending shimmering 80s influences with a sleek modern pop edge, the track channels the spirit of icons like Whitney Houston and Kylie Minogue while sitting comfortably alongside contemporary voices such as Dua Lipa and Jessie Ware. Built around a real-life moment of clarity, the song explores the idea of fully recognising who you are dealing with in relationships and life, and choosing it anyway, delivering both infectious energy and emotional depth.

Born in Trinidad and Tobago — that twin-island republic where the Caribbean Sea meets the Atlantic, where calypso and gospel share the same breath — Dielun learned early that music is not performance. It is testimony. He started singing professionally at fourteen, barely out of childhood, touring as a background vocalist for Ceejay and Luckey, a brother-sister duo commanding stages across the islands. The work was unglamorous: early mornings, cramped vans, harmonies stacked tight. But it taught him discipline. It taught him presence. It taught him how to lift someone else's song without ever losing himself inside it. The church came next — or rather, it had always been there. Dielun grew up singing in local churches throughout Trinidad and Tobago, his voice maturing in spaces where acoustics were raw and expectations were higher than any chart position. Gospel wasn't a genre. It was architecture — the structure of call and response, the physics of breath control, the emotional mathematics of knowing exactly when to hold back and when to let go. He supported his father's preaching ministry, singing before his dad ministered and the sacred became personal. Dielun learned that music could be both sanctuary and sermon — a duality that still defines his writing.

I DJ Rimo tornano con un nuovo, intenso singolo dal titolo "Fire And Rain", in uscita venerdì 3 aprile accompagnati ancora una volta dalla voce profonda e carismatica di Timucin Van't Hof in arte “Barmuda” "Fire And Rain" è un brano che unisce emozione, energia e introspezione, fondendo sonorità House e Techouse con un racconto umano e universale: la lotta per l'amore, la resistenza emotiva e il desiderio di non arrendersi, anche quando tutto sembra andare nella direzione opposta. Un viaggio emotivo tra fuoco e pioggia. Il singolo si sviluppa su una produzione potente ma raffinata: una linea di basso groovy e profonda, percussioni decise che spingono il brano in avanti e synth moderni che amplificano l'intensità emotiva della voce. Il risultato è una traccia energica, radio friendly, ma allo stesso tempo capace di colpire nel profondo.

“Siente ‘o core”, il nuovo singolo di Dj Popirtac, un brano che fonde sonorità EDM contemporanee con elementi acustici e richiami profondi alla tradizione napoletana. “Siente ‘o core” racconta una storia d’amore intensa e viscerale, ambientata tra le strade notturne di Napoli, dove emozioni, ricordi e desideri si intrecciano seguendo il ritmo del cuore. Il protagonista si presenta come una persona semplice, imperfetta, ma capace di vivere sentimenti autentici e profondi. Al centro del brano c’è l’amore inteso come forza salvifica, capace di fermare il tempo e dare un nuovo significato al futuro, anche di fronte alle difficoltà e alle paure.

As the “Man in Black,” Delio Malär will be performing on stage in Zurich starting April 17 in the Johnny Cash tribute show at the Theater Rigiblick in Zürich auf der Bühne (Daten). But that is only one facet of his multifaceted work: for over a decade, the Swiss actor—who splits his time between Zurich and Hamburg—has been captivating international theater audiences. Known for his boundless energy and musical virtuosity, the step toward creating his own music was a natural one. With his band, Delio Malär now presents original songs for the first time. The debut single “Ohne dich” ("Without You") offers a promising preview of the upcoming EP, which is set to be released later this year. At the same time, the band performs live on a regular basis—so far mainly in Germany—and is known for intense, electrifying concert evenings. Stylistically, the project moves effortlessly between Italian pop, Swiss German ballads, German freestyle rap, and English funk rock.

“Onde Metropolitane”, il nuovo singolo dei LUMIED featuring Elisa Passi, un brano Pop Dance dal respiro internazionale che unisce energia, introspezione e una forte carica emotiva. “Onde Metropolitane” si presenta come un vero e proprio manifesto generazionale, capace di raccontare il dualismo tra ambizione e radici. Il brano esplora l’esperienza universale di chi lascia la propria terra e gli affetti per inseguire un sogno nel caos delle grandi città, trovandosi sospeso tra il richiamo delle origini e la spinta verso il futuro. La potente immagine dei fiori che crescono sull’asfalto diventa simbolo di resilienza, fragilità e determinazione, trasformando la malinconia in una forza capace di generare cambiamento.

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